Si amplia la platea dei beneficiari sullo sportello dei Contratti di Sviluppo con l’approvazione del regime Clean Industrial Deal e con l’approvazione di un nuovo elenco di tecnologie agevolate. L’intervento conta su un budget di 700 mln di euro. I programmi di sviluppo devono essere finalizzati alla produzione, anche con materie prime secondarie, dei prodotti finali o dei principali componenti specifici delle tecnologie a zero emissioni nette nonché alla produzione di relative materie prime critiche, nuove o recuperate, necessarie per la produzione dei prodotti finali o dei principali componenti specifici. Le nuove tecnologie agevolate riguardano: pannelli fotovoltaici; turbine eoliche; batterie e sistemi di accumulo; pompe di calore; elettrolizzatori per idrogeno verde; tecnologie Carbon Capture, Utilization and Storage; forni ad arco elettrico per acciaio; infrastrutture di rete e impianti di produzione; produzione e recupero di materie prime critiche e componenti di tecnologie pulite. Il contributo è a fondo perduto e va dal 15% al 35% delle spese ammissibili, con maggiorazione del 20% per piccole imprese e del 10% per medie imprese. L’investimento minimo richiesto è di 20 milioni di euro.