Apre il 25 maggio la misura di sostegno all’internazionalizzazione per le imprese italiane colpite dal rincaro dei costi energetici e dalle conseguenze del conflitto del Golfo che potrà contare su uno stanziamento complessivo di 800 milioni di euro.
L’invito è rivolto alle pmi e grandi imprese a vocazione internazionale e che abbiano subito un impatto negativo dimostrabile, quale l’incremento dei costi medi unitari energetici pari almeno al 10% o una riduzione del fatturato pari almeno al 10%.
I progetti possono riguardare ad esempio le spese per l’acquisto di macchinari innovativi, efficientamento energetico e il rafforzamento patrimoniale.
Sarà possibile ottenere un contributo a fondo perduto fino al 30% nel caso delle piccole e medie imprese, e fino al 20% per le grandi imprese, oltre a un finanziamento a tasso agevolato allo 0,319%.
Inoltre, sono previste ulteriori agevolazioni, tra cui l’estensione a 8 anni della durata dei finanziamenti, l’incremento della quota di anticipo al 50%, nonché l’innalzamento a 1,5 milioni di euro del limite destinato a incrementi di capitale o finanziamenti soci.